A volte ho le visioni. No, non come i pastorelli di Fatima, nessuna entità mistica.
Ma mi estraneo dal mondo, inclino la testa come JD in Scrubs, e vedo distintamente qualcosa che devo realizzare, che sia una lampada, un mobile, un cavatappi...no, non ho mai creato cavatappi, ma ci potrei pensare.
Comunque, questo è uno di quei casi.
Avevo questa forma a UFO, questa specie di disco volante troppo grande per farci la solita lampada da tavolo, e da tempo avevo l'intenzione di crearne una da terra, qualcosa che potesse davvero arredare una stanza. E guardando quel guscio ancora vuoto, non ho neanche dovuto pensarci, l'ho visualizzata esattamente come poi sarebbe stata: la forma di una pianta, con tre steli di lunghezze diverse e le lampadine che sbocciavano alle estremità.
E guardandola bene, toccandola, accarezzandola (è importante toccare, lo ripeto sempre) la forma stessa mi ha suggerito quel particolare in più, quella caratteristica che la rende ancora più unica e perfetta: perchè avrebbe dovuto essere stabile? Bastava appesantire la base e avrei avuto una lampada ondeggiante, sempre in piedi come gli omini del Subbuteo.
Detto fatto.
..più o meno in verità. Bisogna ancorare gli steli alla base, fissare i portalampada agli steli, capire come far passare il cavo quando sarà tutto chiuso e saldato, collegare i cavi e incastrare tutti i collegamenti in quello spazietto, perché sono tanto poetiche le visioni, ma s'han da fare i conti con la realizzazione e con la funzionalità.
E alla fine eccola, fotografata pochi minuti prima di caricarla in auto per portarla nella sua nuova casa. Ché fa sempre un po' male vederle andar via, ma per questo sono fatte, no?