C'è stato un periodo, qualche vita fa, in cui mi sono appassionato alla giocoleria, e passavo il mio tempo libero - tutto il mio tempo libero - tra palline e clave, o intestardendomi per imparare ad andare sul monociclo. Non che abbia mai smesso, le clave non mancano mai nello zaino per le vacanze estive, ma nel tempo ho cominciato a costruire cose, e questo ha assorbito gran parte della mia vita.
Cosa c'entra questo con Malpeza? C'entra, ed è la dimostrazione di come le circonvoluzioni della vita portino coincidenze inattese.
Ebbene, ho avuto l'occasione di partecipare ad un bando dal titolo "Chiamata alle arti", in cui si chiedeva ad artisti di varie discipline di presentare un progetto di coaching basato sulla propria; ho sempre pensato che la giocoleria fosse ideale per un percorso di questo genere, e sono stato entusiasta quando Laura mi ha proposto di prendere parte al bando.
Senza dilungarmi troppo sui dettagli, il progetto "pilota" di questo percorso di coaching è stato presso Decastudio, con me in veste di "maestro" di giocoleria e Laura e i suoi colleghi a fare il loro mestiere di coach.
Ma ora premo il tasto FFWD del walkman e arrivo ai giorni nostri. Come Malpeza ho sempre seguito Decastudio (anche se, come sa chi mi conosce, non sono esattamente il cliente ideale per un salone di acconciature), e loro hanno seguito me; così quando ho iniziato a pubblicare le fotografie dei miei cactus, Matteo mi ha chiamato per saperne di più. Un'ora dopo eravamo d'accordo sull'ordinazione, e ora due cactus gemelli hanno trovato casa nei due saloni di corso Vinzaglio e via Cristoforo Colombo!
Quindi - appena si potrà - andate ad ammirare i miei cactus e approfittate per regalarvi un taglio, o andate a regalarvi un fantastico taglio e approfittare per ammirare i miei cactus, o regalatevi un cactus! E un taglio! O un colore. O un cactus colorato. O un color cactus, perché no?