Anche Malpeza è in quarantena. Il laboratorio è lontano da casa, e in laboratorio c'è tutto, materiali, attrezzi, progetti iniziati.
Ma le man chiedono di costruire, di assemblare, non importa cosa, non importa come, importa perché. Perché è una necessità.
E allora mi guardo intorno.
Ho una boule per l'acqua calda che tenevo buttata in un angolo da mesi, presa in qualche mercatino perché mi piaceva la forma e quel rilievo a forma di sole; niente flessibile, niente strumenti per tagliare il metallo ma per fortuna è alluminio, con un coltello multiuso e un paio di cesoie da giardinaggio posso trasformarla in un paralume.
Un pezzetto di tubo può fare da stelo, manca una base, una base, dove trovare qualcosa di adatto? Mi sembra di essere in crisi d'astinenza, devo concludere, devo costruire questa lampada. Rovistando nei cassetti ritrovo quei due blocchetti di marmo che erano qui prima di me, probabilmente erano qui prima che io nascessi, chissà che storia hanno.
Ora ne avranno una nuova.