Ho un debole per le curve. Per i cerchi, le rotondità, gli archi, tutto ciò che può avere un raggio. E amo le ripetizioni, le strutture geometriche ricorsive.
Così, quando mi son trovato tra le mani un po' di pastiglie dei freni (perché si sa, son di ferro, mica si possono buttare via), guardando quelle forme a modo loro sinuose è stato naturale pensarle di metterle in fila, per ottenere la "schiena" di una lampada che sa di cartone animato, chinata in avanti come a cercare qualcosa.
Me la immagino a saltellare qua e là, un po' curiosa e un po' spazientita perché chissà dove si sarà cacciato...un po' la storia della mia vita, insomma.
P.S. paralume è un déjà-vu, lo avete già visto su questa pagina. Mi piaceva così tanto il tappo della damigiana dell'olio Carli che me ne sono procurati altri; faranno capolino qua sopra, prossimamente, su altre lampade, in altre versioni. Chissà.