


Malpeza ha molte facce.
Lampade inusitate. Cactus senza spine. Balene di ferro. Mobili all'occorrenza.
Malpeza è artigianato ed è quello per cui è nata, per inseguire l’idea di creare e portare qualcosa di me nel mondo.
Ma dietro le facce di Malpeza c’è la mia faccia, la faccia di Alessandro Sicco.
Una faccia che ha un amore viscerale per il ferro, per il suo peso, la sua consistenza, le sue patine.
E così non come Malpeza ma come Alessandro Sicco vado a scavare alla radice di tutto e ne emergo con queste sculture, o installazioni, chiamatele come volete, abbandonando le sovrastrutture e gli schemi per lasciar giocare l’istinto.
Le opere esposte (e non solo) si trovano su Paratissima Art Gallery o nella sezione Opere.
Sottocategorie
Opere
Queste sculture sono un atto d’amore verso il ferro.
Scarti, materiali che hanno un loro passato e possiedono già una propria forma, una propria identità; superfici, consistenze, pesi, patine parlano e suggeriscono nuove configurazioni, nuovi equilibri solo apparentemente precari, in un gioco di scomposizioni e ricomposizioni.La forma finale non è predeterminata ma segue nella sua imperfezione i ritmi materici delle componenti, assecondandone i profili e le inclinazioni, quasi avessero volontà propria. L’artista diventa mero esecutore al servizio della sua materia, per ricrearle un’identità senza rinunciare alle individualità dei singoli frammenti.
È un invito a riconsiderare e a riconsiderarsi, a frammentarsi per poi ricostruirsi.