Sono stati mesi particolari, per usare un eufemismo. Mesi di inattività e di ripresa. Di tanto riposo prima, e di troppo poco riposo poi. Finalmente ho consegnato due mobili che aspettavano da troppo tempo, e mi prendo di nuovo un po’ di respiro per raccontare storie.
Da tempo guardavo due piattine di ferro recuperate mesi fa, lì appoggiate al muro, sapevo benissimo per cosa le volevo usare perché quasi sempre è il materiale a parlare, a dettare la forma; ma avevo altri progetti in corso, bisogna essere razionali, fare quello che c’è da fare, non perdersi in mille attività senza concluderne una. Disciplina, ci vuole.
Chi prendo in giro? Ovviamente a un certo punto non ce l’ho più fatta.
L’#artattack di un pomeriggio, misurare, valutare, cambiare leggermente il progetto originale, tagliare, saldare, e la struttura esterna è pronta; avrà un ripiano, scegliamo il legno, creiamo i supporti, fissiamo tutto ed è fatto! Non resta che portarlo a casa e divertirmi a fotografarlo con sopra tutto quello che mi viene in mente.
A qualcuno serve un comodino?